Incontro e risottata

Lunedì, 28 maggio 2018

NON MANCARE!!!

AIUTACI ANCHE TU A SOSTENERE IL CARDIOCENTRO!
 

Chi siamo

Preoccupati dalle notizie sul futuro dell’ospedale del cuore, un gruppo di personalità del mondo della politica e della società civile ha spontaneamente dato vita nel mese di marzo all’iniziativa “Grazie Cardiocentro”.  

 

In pochi giorni il Gruppo di sostegno ha raccolto oltre un migliaio di adesioni da parte di cittadini residenti in ogni angolo del Cantone. Nello stesso periodo numerose persone attive ad ogni livello istituzionale - Consiglieri Nazionali, Gran Consiglieri, sindaci e Consiglieri Comunali - si sono aggiunti ai promotori. Così come diverse personalità del mondo della scienza, della medicina, della cultura e dell’informazione.

 

Il Gruppo Grazie Cardiocentro ritiene imprescindibile che, anche in futuro, venga garantita la piena indipendenza ed autonomia dell’istituto, sia dal profilo medico sia gestionale. Autonomia ed indipendenza - oggi messe in discussione nel delicato passaggio dell’istituto sotto il cappello dell’Ente ospedaliero - che sono alla base del modello di successo dell’ospedale del cuore e dei risultati conseguiti negli ultimi due decenni a beneficio di tutti i pazienti del nostro Cantone. 

 

Il Gruppo Grazie Cardiocentro intende portare il proprio contributo affinché questo vero e proprio gioiello del nostro sistema sanitario, venga adeguatamente tutelato e possa continuare a portare lustro al nostro Cantone a livello nazionale ed internazionale. 

 

Attraverso questa iniziativa si vuole altresì dare voce   alla riconoscenza e all’affetto che moltissimi ticinesi provano per il Cardiocentro e per tutte le persone che vi operano con professionalità e passione.

 

 

Perché sosteniamo il Cardiocentro

Questi sono i principali motivi per cui crediamo che il Cardiocentro meriti di continuare a essere ciò che è stato.

Una questione di semplice buonsenso

Il Cardiocentro Ticino assicura da 20 anni a tutti i pazienti cardiopatici accoglienza e qualità nelle cure. Dalla creazione dell’istituto è stato fermato il così detto treno per Zurigo, che in passato costringeva i ticinesi ad emigrare oltre Gottardo per farsi curare. Della presenza del Cardiocentro in Ticino beneficiano anche i famigliari e gli amici degli ammalati che, in questo modo, possono agevolmente restare accanto ai loro cari giorno dopo giorno. Si tratta di un fattore umano importantissimo per la guarigione dei pazienti. Ma tutto questo non sarebbe stato possibile senza la testardaggine di chi si è battuto per la creazione dell’ospedale del cuore. Sia l’EOC, che una parte della politica, ha infatti osteggiato in ogni modo la nascita di questo centro di eccellenza nel nostro Cantone. E oggi - con scarsa umiltà - si pretende di fagocitarlo affermando addirittura di essere in grado di gestirlo meglio di chi lo ha costruito con tanta fatica e tanta passione. Il semplice buon senso, i risultati conseguiti e un pizzico di gratitudine, suggeriscono la necessità di trovare una soluzione che consenta all’ospedale del cuore di proseguire il proprio lavoro in maniera libera e indipendente. 

Non fermiamo la locomotiva Cardiocentro

Il Cardiocentro in questi 20 anni ha costruito un modello d’eccellenza riconosciuto a livello nazionale ed internazionale e ha raggiunto traguardi fondamentali nel settore della cardiologia, della cardiochirurgia e della ricerca. Questo ha permesso di creare numerosi posti di lavoro altamente specializzati e di attirare le competenze dei migliori professionisti del settore. Il goodwill e la reputazione del Cardiocentro portano il nome del Ticino nel Mondo e rappresentano uno dei gioielli del sistema sanitario e dell’economia cantonale. Tutto questo non poteva essere previsto nella convenzione edilizia firmata 25 anni fa con l’Ente ospedaliero. Non fermiamo la locomotiva Cardiocentro imbrigliandola nelle maglie pesanti della burocrazia!

Squadra che vince non si cambia

Il Cardiocentro Ticino è gestito da una fondazione no-profit senza scopo di lucro che pone al centro del proprio agire la cura del paziente come persona. A differenza di altre realtà della sanità privata, il Cardiocentro non può generare utili e tanto meno distribuire dividendi agli azionisti. Tutto quanto viene generato viene reinvestito nelle cure e nella ricerca. Si tratta quindi a tutti gli effetti di un ospedale pubblico al servizio di tutti i ticinesi. L’attenzione di tutto il team del Cardiocentro, come provano le inchieste indipendenti svolte tra i pazienti, è rivolta ad assicurare delle cure mediche d’avanguardia coniugate con la massima attenzione all’aspetto umano. Perché stravolgere un modello che funziona così bene e che gode di tanta di tanta considerazione e gratitudine nei cuori di moltissimi ticinesi e delle loro famiglie? Squadra che vince non si cambia!

Proteggiamo il personale del Cardiocentro

Uno dei pilastri del modello Cardiocentro è rappresentato da una cultura clinica e aziendale d’avanguardia che pone al centro la cura del paziente, attraverso la valorizzazione del personale. I lavoratori che operano presso l’istituto godono di condizioni contrattuali particolarmente favorevoli per consentirgli di esprimere al massimo la loro professionalità in un ambiente di lavoro sereno, dinamico e stimolante. Il Cardiocentro è considerato tra i migliori datori di lavoro in Svizzera, secondo i risultati di inchieste condotte da istituti indipendenti. Un dato ancora più rilevante   perché ricavato dall’opinione espressa anonimamente dai dipendenti stessi. Un risultato che rappresenta quasi un unicum nell’ambito sanitario, considerati i carichi di stress e i numerosi risparmi con cui il quale il settore è confrontato. 

Un circolo virtuoso

Il Cardiocentro Ticino, grazie alla collaborazione di tutti gli attori in gioco, ha creato un circolo virtuoso di qualità, umanità ed eccellenza che rappresenta un valore materiale ed immateriale imprescindibile per tutto il Ticino. A questo proposito vanno citate anche le numerose iniziative promosse dall’istituto. Ad esempio il progetto Ticino Cuore ha permesso di posare oltre 2’200 defibrillatori su tutto il territorio cantonale. Il che ha portato a triplicare i casi in cui le persone vittime di arresto cardiaco sono sopravvissute.  Altra iniziativa degna di nota è la Fondazione Bambini Cardiopatici che, dal lontano 1998, sviluppa iniziative in tutto il mondo prendendosi cura dei bimbi affetti da cardiopatie congenite nati in paesi poveri o privi di adeguate strutture.

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